Foto di poetella

(foto e…ciambellone di poetella!)

 

Dice nonno Allora?

Allora gli ho dato un calcio. E una spinta

A Marco? Dice nonno

 

A Marco.

 

E Chiaretta è tutta rossa in faccia. Più della felpa. Più del collant.

Più della bandana.  Tutta rossa quando dice Marco, piano, e guarda di lato, come se di lato fosse più facile guardare. Ché vanno via le rabbie e le vergogne. Di lato.

E perché? Dice nonno.

Perché m’ha preso il mollettone. E rideva.

Giustizia.

 

No, Chiarè. Mica è giustizia, questa. Dice nonno calmo. E accarezza Gattomatto. Che gli sta sulle gambe.

 

Sì. Lui il mollettone e io lo spingo. E se cade, rido.

 

Gattomatto sta buono e sonnecchia sotto le coccole di nonno.

Non ha niente da aspettare. Niente da chiedere. Niente da rivendicare.

Ronfa.

Chiaretta prende una fetta di ciambellone e ci affonda i denti. Come mordesse Marco. O lo baciasse. Forse.  

 

Questa non è giustizia, Chiarè. È vendetta.

Lui mi fa i dispetti. Mi difendo. Giustizia.

 

Nonno fa piano no, con la testa. Come un vento leggero. Come un’onda a riva. Dolce.

 

Non ci si difende così, Chiarè. Hai ripreso il mollettone?

No. Però mi sono sfogata.

 

Chiaretta, il ciambellone nella destra, si arrotola i riccioli attorno al dito.

E un morso. Accovacciata sul divano rosso. Affonda i denti nel ciambellone. Rabbiosa. Quasi finito. La rabbia no.

Mica è passata la rabbia.

 

Lo vedi? Dice nonno. Mica t’è passata. Non è giustizia. È vendetta. Voglia di vendicarti. Lascia l’amaro. Non si fa così. Si sorride. Si perdona. Si cerca di capire. Tu cerchi?

M’ha fatto arrabbiare, dice Chiara.

 

I giusti cercano di capire. Tu lo fai? I giusti sono anche saggi. Dice nonno.

 

E intanto le fa una carezza. E una a Gattomatto, che socchiude gli occhi, si stira e posa una zampina sulle gambe di Chiara.

 

Lei pensa. Capire. Mica è facile, nonno. Te lo dico io che non è facile. Pensa.

E io sono piccola.  Mica è facile, nonno. C’è tanto da aspettare per capire.

 

Nonno sorride e aspetta. E ha un modo bello di sorridere. Lui che sa.

(by poetella)

 

 

 

Sidney Bechet – petite fleur

 

 

 

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