Foto di poetella

(foto di poetella)

 

 

Ma non diamole un nome

t’ho detto sulle labbra

No, no! Che siamo matti!

Hai detto. E sorridevi

Non diamole un nome, ché non serve

dare un nome a questa cosa

che è come una luce nell’umido

nero sconsolato di miniera

 

[e il silenzio, l’assenza a custodi]

 

Questa cosa, come un guardare in faccia

la misteriosa forza del mondo.

E specchiarcisi.

 

Questa cosa che sembra

sembra di scoprire

i segreti meccanismi che muovono cuore

e cielo. Stupefatti. Increduli.

A guardar bene.

 

Eppure portarsi

in giro uno slargo d’azzurro

in petto

libero azzurro, vasto azzurro

Disponibile gaio aperto azzurro

 

[la tua voce continua a farmi vibrare la luce]

 

Guarda questo cielo. Così.

 

E azzurra sentirsi. Andando.

(by poetella)

 

 

 

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