Tag

,

(foto di poetella)

Tracciata in cielo

a pastelli grassi su ruvido

a spruzzi di bianco

di luce che ride

questa calma ritrovata

 

Ho riposto matita e calendario

Spento la lampada alla finestra

Aperta la radice del cuore

con lama sottile nella carne

 

Non servirebbe neanche il  canto,

adesso,

questo canto, il trillo del volo

il tramestio tra i rami

 

che conosco

che conosce e vive e palpita

di questo primo tepore

di liberazione.

Non servirebbe adesso

 

E dicono che

parrebbe difficile

nel fragore d’acqua di dubbi, di tuono

negli scrosci di grigi e sconforto

e delusione in bocca

 

nelle macchie di nero, di solo

nelle nebbie che velano la retta via

 

dicono che parrebbe strano scoprire che c’è

dietro, invece, un’immensità libera  

vorticante

Ché basta aspettare un po’, dico io

 

Appesi bene bene a se stessi, e

(by poetella)

 

 

Più tardi…la voce.prometto!