(foto di poetella)

Ma, dico, accidenti a me!

Sempre quest’irrequietezza.

Sempre questo bisogno di sobbalzare, di trasalire (la guarda e fa un respirone stupefatto come di fronte al Nautilus) sempre quest’insoddisfazione (smorfietta delle labbra) come se poco, come se insufficiente, come se moscio.  Meschino, esiguo, banale.

Sempre a cercare l’urlo, mi seguii? Sempre a cercare il troppo, il magnifico. Il sublime.

Sì, sì, dondola la testa, sa’. Dondola. Lo sai, no? Sono così. Beata te, Rosa mia. Beata te!

Stai lì, calma calma, prepari la cena. Che fai oggi?

Stai tirando fuori ‘sto mondo e quell’altro dal frigo! Amatriciana, carciofi fritti e formaggi vari. Ecco, brava. Pure ricchi premi e… ma dai! Non ti sto prendendoti in giro, scema. Io? Non mi va di cucinare. Poi, oggi loro sono a non so che cacchio di partita. Non mangio. Da te? Ma no, dai…dieta. Approfitto.

Tanto sono stranita, oggi. Ma no, oggi solo, dai.

È che non lo so. (si guarda attorno. Cerca) Mica lo so che è. Scrivo e non gira. A scuola, poi. Lascia perdere, va’. Ma no, non ho litigato, a casa.

Non ho litigato da nessuna parte. Da quell’altra parte non litigo. Lo sai.

Dici?  Dici che è quello che mi da l’ansia? Ma sì, ho capito che vuoi dire. Mica che non litigo. Che non ho tempo di litigare. Questo, no?

Ma lascia perdere l’amore stuzzicarello, dai. Rosa!

Cazzo c’entra.

Non lo vedo mai! Ancora! Ma che non lo vedo mai. Mai visto tanto come in questi giorni.

Come che cazzo voglio?

Lo vuoi tutta?

Ok, ok.

Comincio?

Primo: mi vorrei svegliare con accanto quella meraviglia. Che magari ancora dorme. Aspettando il suo azzurro che si spande per la stanza. (chiude gli occhi).

Vorrei programmare con lui. Preparare per lui. Condividere, io e lui. No, basta. (sbuffa) non è vero.

Vorrei solo non avere questa maledetta paura di un orrore che mi pende sulla testa. Di fine. Di perdita.

Sì, che ne sai tu? Non lo perdo, dici? Che ne sai. Quanto farà effetto ancora ‘sta crema collo e decolletè?

Ok, ok. fa effetto. Per adesso.

Rosa, è tutto già scritto. Tutto.

Solo che non si legge ancora gran che.

E mica lo so se è bene o male. Mica lo so, Rosa.

Ci beviamo un Martini? Dai. (sorridono, intanto, ancora)

(by poetella)

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