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Ma sì, papà, tante volte!

Tante, tante volte. Sì, come vi siete conosciuti. Certo che me l’hai raccontato. E ti dico di sì! (gli sorride, parla forte, che se no lui non la sente) ci vuoi scrivere un articolo? Da mandare a fratel Giuseppe? No, la storia della prigionia gliel’hai già, già gliel’hai, ti dico di sì! (quasi strilla) già mandata. Ti ricordi? L’abbiamo corretta e io l’ho spedita col computer. Esce nel numero di luglio!

 

Ma sì, papà, tante volte

Tante, tante volte te l’ho detto. Ma ti ricordi che t’ho fatto vedere come viene l’articolo? Dai, papà! Quella volta che t’ho portato il computer. Non fa niente. No, papà, non fa niente che non ti ricordi. Tanto a luglio esce la rivista. Sì, a luglio, nel numero di luglio. Vedrai che bello! Tutte le foto…

Ma si, gliel’ho mandate col computer. E tu non ti preoccupare di come ho fatto! (lo guarda e sorride. Povero papà, con la memoria a scacchi, come la camicia)

E scrivilo, dai papà!

Di quel giorno d’ottobre del?(lei lo sa ma glielo fa ridire, ché è così contento!)che anno era, papà?il ’48, sì, il ’48, che nel ’50 vi siete sposati. E sì, e nel ’52 siamo nate noi. Che, ti ricordi? Quando zio t’ha telefonato, che tu stavi a Roma e mamma no? E , dice, Sono nate! Ti ricordi? NATE! Plurale femminile! Porca miseria! Niente maschio!(scuote la testa, sorride, ma lo sa che ora lui è contento di quelle due)

 E scrivilo, dai papà.

Che poi me lo dai, te lo sistemo, e lo mandiamo a fratel Giuseppe. Sì, papà! Era così bella che l’hai fermata per strada. Ti sei inventato quella cosa. Scrivilo, scrivilo, che le hai chiesto se era lei, Scusi, signorina? Ma lei era scrutatrice al seggio di via Nizza, nello scorso referendum? Che mica era vero! E lei No, no, si sbaglia, sa? Io non sono di Roma… e poi erano finiti i discorsi. E non sapevi più che inventarti per continuare a parlare con quella bella rossa, vero papà?

 

E scrivilo, dai papà.

Ci mettiamo pure quella cosa del destino, quella della bottiglia fuori della finestra la notte di S. Giovanni. Con la chiara d’uovo…Come, non te la ricordi? Non ti ricordi, papà? Ma sì che te l’ha detto, mamma! Certo!

Ma sì, papà, tante volte

 

Non te la ricordi? Adesso te la racconto. Va bene? Sì, facciamoci un goccetto d’Amaretto e te la racconto. Ok, papà?

(by poetella)

 

 

 

 

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