Tag

Perché? Vediamo, potrei fare un bell’elenco.

Sicuramente perché la noia. La noia infinita. La voglia di scollamento da tutti i pasticci, le beghe,

 i traffici, i complotti.

Da tutte le verità assolute che tutti sbandierano, anche il portiere, anche il postino filosofo in vena di chiacchiere. E la signora Marietta. Quella poi…

 

La noia infinita del salire e scendere le scale di questi castelli di giorni di carta, senza parlare della fatica. Quello è un altro discorso. Qui non ci sta.

Perché? Vediamo, potrei fare un bell’elenco.

La noia, sicuro. Uno dei maggiori perché. La noia e la delusione. Lo stare sconsolati a pensare tanto che mai potrà? Che ancora mai?

La terribile sensazione di fine della corsa, a volte. Davanti, solo un destino di foglia secca.

Dice, tutte le stagioni hanno i suoi frutti. Bah!

E appunto, allora. Ecco un altro perché. Frutti.

Perché? Vediamo, potrei fare un bell’elenco.

 

Frutti. Fruttificare. Dare senso. Proseguire. Restare. Dare vita. Avere uno scopo, ancora. Questo, sicuro. Anche questo.

La noia e questo.

 

La delusione l’ho sfiorata, come motivo,  ma ce ne sarebbe da dire. Come si sognava da ragazzini.

Come si costruiva castelli di futuro remoto. Come si soppesavano  sogni. Poi…

Dunque anche questo. E che qualcuno un giorno dica ancora, se non Bella! almeno Bello! Brava.

 

Ecco.

Ma ce n’è. Ce n’è ancora. A valanga. Solo che ora mi sono stancata.

 

Comunque, anche un‘altra cosa. Un’altra la devo dire.

È anche per una via di fuga della felicità. Ecco cosa. Uno sfiato. Che certe volte mi scoppia talmente tanto la vita (come adesso) che se non…

 

Bene, ora però davvero mi sono stancata di elencarli ‘sti motivi per cui scrivo.

 

E allora diciamo che smetto. Di elencare. E amen

(by poetella)

 

 

 

 

.