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riverbero

(foto di poetella)

 

ascolta poetella

 

 

M’è tornato in mente, al chiuso artificiale, uniformemente opaco

il sole di dicembre, mattina,

basso negli occhi. E non vedi più niente.

Solo un riverbero slargato, una vibrazione di contrasti

un passare d’ombre, accanto. Potrebbero essere mostri

dinosauri, discontinuità, disarmonie, cattivi pensieri, camion con rimorchio

Potrebbero essere asini in bicicletta, magari anche a piedi

streghe invidiose pronte a farci un dispetto

o  tutte le colpe o i rimorsi o i rimpianti.

 

Niente. Non vedi niente

se non quella vampa (m’è tornato in mente

in queste luci scialbe di lampadine a basso consumo)

non vedi che cose orlate di luce e dentro

niente.

 

E non è forse così, in fondo, sì, in fondo mi pare sia così anche per un amore, no?

Che tutto il resto s’oscura, si svuota

.

E ce ne stiamo così, abbacinati

senza guardare, senza più vedere, senza cercare

 

e intanto sentiamo che tutt’attorno il mondo si scalda e brilla

(by poetella)

.

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