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acqua dal vetro ridotta

(foto di poetella)

 

 

Ascolta poetella

 

 

La pioggia spazzava via ogni granello di passato

Forse anche di futuro

 

Lavava lucidava ravvivava.

La pioggia mi piace perché non da retta a nessuno.

Va dove vuole. Fa quel che vuole.

Cambia il mondo che lui voglia o no.

Poi se ne va.

 

E non riuscivo a non cantare sotto quell’acqua

Era come un invito alla gioia

O forse ero io che

 

Non riuscivo a camminare buona e diligente.

Quasi danzavo, cantando.  Cantando forte.

 

Tanto chi ti sente, nella pioggia?

col rumore delle macchine e del vento

E poi  chi mi sente mi sente pensavo.

 

Pensavo e cantavo. Camminavo

l’ombrello ben saldo nel vento

senza paura. Senza più paura in quella città tutta in grigio

col cuore azzurro. Sì, azzurro.

 

Ancora l’azzurro. Fino a che notte non ci separi.

(by poetella)