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IMG_4402(by poetella)

 

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Dai, vienimi in sogno, almeno

Che, senti? È estate. Quella che mi…

 

Sì. È arrivata. Dopo che le strade, gli alberi, i tetti e i fiori, i venditori ai mercatini,  i gatti, magari pure i matti, dopo che tutto e tutti s’erano stancati di pioggia. Eccola qua. Quella che alle sei di mattina puoi già uscire in balcone

[che festa di fiori!]

 puoi uscire in balcone in camicia da notte e fare un bel respiro

come quello che farei se, svegliandomi, potessi ricordare d’averti sognato. Respiro? Sospiro?

Non so. Comunque tu

dai, vienimi in sogno, almeno

Che, senti? È estate. Quella che mi…

 

Vieni a farti guardare, dai!  quegli occhi che sono stanca o sicuramente mi stancherò di cercarli in cielo. In quel buco che si forma tra le nubi, sempre più largo, sempre più azzurro.

Sempre più tu, sempre più noi.

Leggeri, liberi.

 

E lontani.

 

Sono stanca e sicuramente mi stancherò, anche se dice, dai, passa! Dai, quasi finito. E invece è appena cominciato. Quasi finito un corno. Comunque, ti prego, tu, intanto

dai, vienimi in sogno, almeno

 

Che, senti? È estate. Quella che mi ti porta via. Sempre. Per un bel po’.

(by poetella)

 

 

 

 

 

 

 

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