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Ascolta poetella

 

 

Ascolta, carina, stammi a sentire.

Stammi bene a sentire, come ascoltavi Suor Florentina che parlava di Dante, di Bach, di Michelangelo. Tutti nella stessa lezione. E tu ascoltavi. Bambina attenta. Diligente.

Chiacchierona, monella, ma attenta. Ché ti piaceva ascoltare quella minuscola suora così colta. Così appassionata. Così preparata. E così giovane! Davvero giovane!  E allora ascoltami. Come ascoltavi allora, tanti, troppi anni fa. Quanti? Non lo vuoi sapere, vero? Ti fanno paura gli anni. Se sono troppi. E sono troppi.

Saranno poi troppi dieci anni di meno?

Che c’entra adesso. Dai. Non mi fare cambiare discorso.

 

Invece ascolta, carina, stammi a sentire.

Voglio parlarti come a una sorella. Come ti parla tua sorella, che adesso non ti contrasta più, che vuoi contrastare! Anni e anni. Ormai ti sa. No, prima no. Non vi sapevate. Due gemelle che non si sapevano. Ma ora sì. Ora sì. Ti voglio parlare come ti parlerebbe lei. La saggia. Mica sconsiderata come te. Come fanno due sorelle, due gemelle a essere così diverse?

Che poi, sconsiderata. Ma no, dai! Non più.

Dai, ascolta, carina, stammi a sentire.

Che voglio parlarti di te. Del tuo amore. Della fortuna. Ché è una fortuna, lo sai, vero? Ché mica tutti. Quanti? Anche solo nella tua città. Quanti l’avranno avuto? Quanti  avranno provato mai una smisurata follia così? Come la tua?

Quanti si saranno sentiti così pervasi di ammirazione, di bellezza, di approvazione a oltranza, ogni cosa, ogni cosa sì. Così!

Ogni minuscolo o immenso fare, dire, cercare, sognare, sì!  Tutto perfetto. Neanche un “va bene, ma…”

Niente. Un’adesione totale ad un essere, materializzazione del sogno più ardito.

Quasi incredibile incontro, sul sentiero verso la fine. Agli sgoccioli della giovinezza.

Giovinezza? È ancora giovane il tuo cuore? E il tuo corpo? E lui che dice sì.

 

E allora ascolta, carina, stammi a sentire.

Se finirà, quando finirà, tutto finisce, no? Beh, se finirà tu, e non lo so quanti, e che importa quanti, non è affar tuo, ma tu, tu potrai dire

 

Io l’ho avuto. Io, sì. ecco.

(by poetella)

 

 

 

 

 

 

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