img_4839ridotta(foto di poetella)

 

 

Ascolta poetella

 

 

Curioso come m’ostini a credere, a lasciarmi convincere d’essere sulla buona strada verso quel richiamo, indubbiamente forte, impellente, certo, quel richiamo ad andare a testa bassa verso il mio Nodo Nord.

In  Acquario.

Ancora?

Sì, sì, ancora quell’indicazione. Quella direzione di marcia.

 

Curioso come m’ostini a crederlo connaturato, fortemente strutturato, dentro, solo da rivelare, da assecondare, da prediligere come l’unica via. L’unica possibile salvezza.

Come se ci possa essere una salvezza.

Che poi, salvezza da che?

Ma sì, lo so da che.

 

Comunque è indubbio che gran parte della strada io l’abbia fatta.

Siamo più distaccati. Più leggeri.

Siamo più ariosi. Vaporosi.

 

Eppure ci sono istanti, solo istanti, magari minuti, ecco, ma niente di più, in cui ancora vorremmo tenere, serrare, stringere, accumulare, possedere e verificare ogni momento il possesso.

Ogni momento aprire il forziere e guardarci dentro.

 

Ma l’ho detto, sono istanti. Minuti, magari. Al massimo, ore…

(by poetella)

 

 

 

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