lal ucina(foto di poetella)

 

Ascolta poetella

 

Ma tu, tu pellegrino

tra le mille parole

– mie mille parole –

di miele di roccia di sole di sale

                                  di nuvola

                                  di pioggia  fina fina

che tutto l’assorbe e beve e vive e tu

tu, di venti forti stranieri coi bei nomi

che spostano vela

gonfiano storie

spezzano timoni

e cambiano rotte di destini

                                 Tu di sapore dolce

                                 in bocca

Tu di sete, mia sete

infinita, ah! mia sete

di sempre da sempre

tu che affami e sazi

tu che indichi e strazi e scrivi

sulla pietra inciso a fuoco

la mia radice d’esistere

tu! Tu che non so dire

e dico e non so

e ancora dico

tu mia ultima primavera

ultimo cambio di pelle

ultimo canto prima

del silenzio delle eterne notti

                               tu, mio tu

                               ascoltami.

Sono io che ti metto essenze

nell’aria. E note

Accendo lucette. Sono io

che lucido lo specchio. Per vedertici brillare

(by poetella)