tanti colori(foto di poetella)

 

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Ho provato a convincermi che bastasse

di giorno, per tutto il giorno

occupare ogni spazietto, ogni avanzamento di lancetta d’orologio,

sì, lo porto ancora con le lancette, io, non mi piace il digitale

occupare al meglio ogni avanzare della luce e ogni indietreggiare fino a sera

fino al buio fino alla fine stop pausa

riposati!

Occupare

con questo e quello,

ma sì, viaggetti

belle chiese da guardare e giardini e archi rampanti e porticati

e volte

e vicoli in salita o in discesa

però quelli in salita li vedo meglio

tendo a scivolare, in discesa io.

 

Ho provato a convincermi che bastasse

quel bel vassoietto di Meissen, ‘735-40

spade incrociate sotto vetrina

intatto perfetto e guarda che fiorellini guarda che pennellate

guarda che dorature che lobature che garbo

e guarda che fiori, in balcone

senti che profumo

senti che cinguettii

senti come rispondono alle note che escono dal pc

come cantano in coro

senti come canta la ragazzina del quinto piano

senti come cantano Borgatti e Zenatello

insomma, ho provato a convincermi che bastasse

tutto questo turbinio di bellezza fino a sera

ma a sera, tutte le sere, immancabilmente tutte le sere

tutte le stramaledette sere

tardi, presto

tutte le sere le notti mettendomi a letto ho sempre detto piano piano

 

buona notte, amore mio. E tu        non hai sentito.

(by poetella)

 

 

 

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