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pini(foto di poetella)

 

 

 

Non so mai che m’aspetta, quando torno a casa. Ma tant’è.

Camminavo sotto il sole rovente di  questo strano principio d’autunno,

alle due del pomeriggio

e pensavo al mio ginecologo. Buffo? Ma no.

Beh, ieri m’aveva detto Brava! Hai un utero da bambina. E tutto il resto, ok!

Belle parole. Fanno bene.

Sarà perché anche il mio cuore è di bambina, chi lo sa.

E allora mi sei venuto in mente te. Ovvio.

 

Il mio Dioniso, col suo corteo incoronato di menadi forsennate

Coroncine di quercia, d’alloro, di edera fresca

O solo un po’ truccate, ombretto e rimmel e rossetto fiammante

Belle scarpine coi tacchettini

Pantaloni stretti stretti sui bei culettini sculettanti.

 

Il mio Dioniso conteso, accerchiato, lusingato.

Attento, sa’! ricordi che fine ha fatto Orfeo, vero? Ma si che stai attento.

 

Io, dici?

No! Io no. Non sono tra quelle.

 

Io sono il vino rosso nella coppa d’oro.

Bevine quanto, quando vuoi.

Senza misura. E inebriati.

In festa.

(by poetella)

Monteverdi – Toccata Orfeo

 

 

 

 

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