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lava-1(foto dal web)

 

 

Ma che ne so se perché noi, mai

– Che ti va per pranzo, oggi?

Noi mai, – Il pane è più buono. Dove l’hai preso?-

Che ne so se perché noi, mai, mai – Allora, dove si va in vacanza?-

O – Mi lavi la camicia azzurra?-

Mai questo o altro, come questo,

e il condividere

 e la faccia del mattino e i doloretti sparsi,

e la faccia della sera, stanca di fatiche innaturali. Noi, mai…

 

Ma che ne so se perché noi, mai

– E no! non mi va di andarci. Vacci da solo da tua madre-

 

Mai – Esco. Non lo so quanto ci metto.-

E mai, mai, mai – Apparecchi tu che intanto io annaffio il balcone ?-

 

Noi, niente balcone, niente tavola da apparecchiare.

E sparecchiare.

Niente camice da lavare e stirare.

Niente cassetti da riordinare e disordini da tollerare

Noi niente spesa da fare o rimandare

né programmi. Né progetti. Né previsioni

meteorologiche o no. Ché il tempo, che è il tempo?

non c’è tempo. Non  c’è mai tempo.

Non c’è più tempo.

 

Noi, niente – Lascia perdere che, meglio se faccio io –

 

Ma che ne so se perché noi, mai. Mai!

 

Noi solo – Domani puoi?-

 

E allora il cuore che si frantuma in mille specchi, in ognuno i tuoi occhi,

in ognuno i tuoi meravigliosi occhi,

incredibili occhi

solo per me, occhi di forziere di pirati

occhi di acquerello antico

 

e dentro gli specchi ci cavalcano gli angeli

al galoppo, al galoppo e gridano,

gridano scalmanati in tumulto e non si fermano, 

non si fermano fino a che ecco! Non l’accogli

tutti

e con loro me

 

in quel tuo ritrovato abbraccio ardente

 

che tutto rapprende, tutto annulla. Come lava.

(by poetella)

-Liszt-Sognod’amore

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