pini(foto di poetella)

 

 

Grande sensazione di benessere.

Una serenità distesa, sarà questo cielo?

larga, accogliente ed accolta come un lieto evento con in braccio lo stupore.

No. Niente stupore. Di cosa mi stupisco, in fondo?

Sarà questo cielo, dicevo.

O il fatto che lo stomaco oggi non mi dia fastidio

e neanche la cervicale,

sarà che in fondo, anche se vedo poco, come non vedere questo luccichio

di verde contro l’azzurro?

 

Ecco. Ho pensato ai nostri occhi a parlare di verde e azzurro. Sarà questo?

Questa presenza.  Questa consapevolezza ormai mia.

Sarà questo spiraglio nel nero, nel grigio, magari.

Sarà questa luce. Questo vapore di felicità.

Non solo quella del cielo. Che, indubbiamente, oggi è davvero un gran bel cielo.

 

Non mi lascerò toccare dalle ombre scure, dense, vischiose

Non mi lascerò succhiare via, dalle sanguisughe della mia vitalità

(Sei energia pura, hai detto.  Tu puoi dirlo. Tu che ricarichi e aggiungi. E mai togli)

 

non mi lascerò succhiare via la dolcezza infinita che mi da questo camminare

sotto l’azzurro

E sì che qualcuno ci aveva provato,

oggi

a portarmi via i miei cinquantacinque minuti di benessere assoluto

Ma gli ho strappato lo scettro di mano

 

Ed eccomi a cogliere il giallo, il rosa, il lilla dei piccoli fiori

che s’ostinano a spuntare nelle striminzite aiuole di via Tiburtina

il mio giardino personale in miniatura

Una fioritura che mi profuma i giorni.

 

Serena. Perché?

Forse perché me la spruzzano addosso le tue parole, questa serenità, il tuo invito Resta serena,Belladonna. Resta come sei.

 

Certo.

Mia, ormai, questa vastità di cieli. Non ostante i mostri che impazzano sul mio cammino.

Un bel Pussa via! E libera!

Chiara. Luminosa.

Padrona della mia luce.

 

Che importa il perché?

Che poi, comunque, lo so il perché

 

E anche tu, mio caro. Anche tu lo sai

(by poetella)

 

Mahler –  Symphony No. 4

 

 

 

 

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