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20130822_152429(foto di poetella)

 

Qui la voce di poetella

 

 

 

Stanotte ho scritto due o tre poesie

anche se era tutto buio e la pagina dietro i miei occhi

era nera nera

e non c’era neanche un riflessino dal cartagloria dorato

dal suo specchio addormentato, beato lui!

ché io, inutile provarci.

Quando ti girano in testa due o tre poesie

o le scrivi o niente.

 

Allora quella dentro di me, piano piano s’è alzata

lasciandomi a letto, gentile! a occhi chiusi. E s’è messa a scrivere.

 

S’era illusa, poverina, che quella a letto

con la luce del mattino

avrebbe ricordato la scia d’argento che aveva lasciato

strisciata sui muri scuri, sull’angelo del comò

sulla tenda invisibile e gonfia di sonno. Come me.

 

S’era illusa d’avermi lasciato una fiammella

per passarci sopra le parole e farle apparire

una alla volta. Chiare. Leggibili.

 

Ma la luce del sole era troppo forte.

Non sono riuscita a leggere niente se non qualche parolina.

La mia prima sbornia, c’era scritto e

Quando sarò, e anche altro, ma era confuso. Troppo.

 

Allora, ormai col sole alto dietro le nuvole

mi sono alzata

triste triste,

con un senso di colpevolezza abbandonato sul cuscino

per aver lasciato volare via quelle parole

 

dimenticate, sconsolatamente. Per sempre.

(by poetella)

 

 

 

 

 

 

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