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(e niente foto)

 

 qui la voce di potella (senza musica)

 

Buonanotte ragazzo mio ti regalo una serata silenziosa ragazzo, beh, quasi silenziosa, c’è un ronzio fastidioso alla mia destra, una partita, credo ma non è il mondo che gioca contro la morte non é la notte che gioca contro il giorno né la  guerra che sfida  la pace. E neanche la pace che sfida la guerra.

Calcio. Solo calcio. Sempre calcio. E chi se lo sta vedendo.

 

Buona notte ragazzo mio, posso chiamarti così, vero? In fondo hai solo pochi anni, pochi pochi anni più di mio figlio e non sei come lui.  Sei come l’avrei voluto, un figlio, io.

Invece, caro ragazzo… ma lasciamo perdere.

Sei uno che va, tu, che cerca, studia, scava, s’interroga e non si risponde mai. Sei uno pieno di dubbi e vuoto di certezze. Sei uno che sogna ci siano, spera ci siano, aspetta ci siano le certezze.

 Sei uno che guarda in faccia i suoi limiti e li sfida a scacchi. E io dico che vincerà.

Certo, ragazzo. Certo.  Dico così. Posso, no?

Lasciami fare la sognatrice.

 

Ché la vita m’ha consumato, bruciacchiato il sogno più bello, quale donna non lo fa?

M’ha fatto uno scherzetto, la vita.

E adesso devo continuare a giocarci. E le braccia  mi si sono stancate a forza di abbracciare le nuvole, e questa cosa l’ha già detta qualcuno, lo so.

Ma tutto è stato già detto, tutto già scritto.

 

Eppure mi commuovo e piango se penso  ci siano ragazzi come te, caro ragazzo mio

Che ancora vanno avanti e crescono e fanno crescere il mondo.

E io li benedico e benedico te.

E buonanotte.

(by poetella)

 

E niente musica

 (dedicato a F.)

 

 

 

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