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(e niente foto)

 

Allora, stammi a sentire.
Ti faccio un elenco. Pronto?

Uno: una grande lente
bella limpida
che mi porti alle labbra
quello che è lontano – troppo! –
e alle mani e alle braccia
e alle cosce
al petto. Al ventre
al cuore mio affamato.
Di te.

Due: una gomma morbida bianca
liscia liscia, nuova nuova
buona che cancelli bene
tutti i giorni le ore i minuti
fino a quel magnetismo miracoloso
dei tuoi occhi chiari
orizzonte sconfinato. Nei miei.

Tre: una poderosa robusta corda
cordone che tiri via il mio fare
svogliato, distratto scombussolato con i miei qui
adesso, i miei sì e i no
e i bene e i dopo e i dai!
E altro e tutto e tutte le parole
le parole del più completo dei dizionari.
Meno il tuo nome. Quello no. Che non c’è.

Quattro, e poi basta: parecchie, parecchie
non so quante ché non lo uso mai
parecchie gocce di Valium
per dormirmi tutti i giorni
che mancano
da qui a mercoledì, benedetto! Allora?

Mi mandi il tutto? Quanto prima, eh? Aspetto.


(by poetella)

 

 

e niente musica.