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Al!
Fascinoso e inafferrabile, lontanissimo amico…
Dirti come sto?
(cosa ci metto nella risposta?)
Sto. Ecco.

Va beh, diciamo che oscillo tra uno stato di pura beatitudine
(mi basta passare accanto all’acacia fiorita e inspirare profondamente)
e uno stato di noia stratosferica
quando torno a casa, (dopo la scuola o dopo la consueta uscita per la spesa
o dopo essermi ripetutamente rotolata nel letto del mio amatissimo amante)
e trovo due “soggetti” che stanno, al solito con la tv a palla a vedere tutti i giorni, tutto il giorno, tutto il benedettissimo giorno programmi che parlano di calcio e calcio e calcio. E calcio
come fosse il bene ultimo dell’umanità.
Amen

Insomma, sto come al solito.
Ho passato un periodo piuttosto doloroso per usare un eufemismo che, fortunatamente, grazie alla mia capacità di accettare, è stato sufficientemente breve, a seguito di un fatto tragico accaduto poco più di un mese fa: la mia unica (nota bene…UNICA) giovane amica s’è uccisa impiccandosi ad una trave del salotto.

Mi sono sentita persa e sola.
Sola e persa.
Come fosse finito tutto il possibile.
Come non fosse più possibile il tutto.
Poi ho accettato. Respirato profondamente.

E si va avanti.
D’altra parte il mio Nodo Nord in Acquario mi dice che devo imparare il distacco. Cazzo!
Anche se avrei preferito che a darmi lezioni non ci si fosse messa anche la morte.
Oltre a tutto il resto.

Per dirti altro, la casa tutta sulle mie spalle senza nessun tipo di aiuto (e qui vogliono pranzare e cenare tutti i giorni con primo secondo contorno e frutta, nonché caffè! e pure dolcetto) (anche al 730 devo pensare io!) la scuola che diventa sempre più impegnativa, tra ore di lezione, consigli di classe, collegi dei docenti, aggiornamenti sui Bes, discussioni sul POF, incontri con i componenti dei vari GLH…consuntivi e preventivi…commissioni…pure l’incarico di ASPP!

…poi il papà novantacinquenne…
E meno male che ogni tanto…beh…il corpo esulta! come diceva quello… che se no…ci sarebbe da spararsi!

Ma dai…provaci a raccontare i viluppi che t’annodano… dai!
Comunque…

bacio a uno tra i più belli. (tra te e l’ammoremio…bella gara!)

tua sempre amica
poetella