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finita la notte...(foto di poetella)

Qui, al solito, la voce…

Indubbiamente, la notte
i dolori si sentono di più. Siamo più accesi più attenti
a noi stessi, soli, più vigili agli impercettibili
rumori della paura, indubbiamente
meno distratti da musiche fiori piccole mansioni
diversive
piccoli trasalimenti per i colori
le nuvole le parole che disegnano sulle ore
ghirigori accattivanti.

Indubbiamente c’è chi diceva
e a ragione
che l’unica salvezza è nel fare.

Indubbiamente la notte non c’è acqua che lavi
la noia, né piccole attenzioni a un vaso di fiori
sul tavolo, il canto di un passero in balcone
il ronzio di un calabrone
la voce anche di poco conto
del telegiornale che ti riporta altre ferite
altri dolori superiori
diversi dal tuo, piccinino
inorgoglito dal silenzio.

Indubbiamente la notte tutto s’ingigantisce
tutto è lontano, buio. Assoluto.

Poi ci basta un chiarore dalle persiane socchiuse
o la tua voce ricostruita in una minuscola frase
sul display del pc
e il giorno si mette in movimento
distraendoci da
scollegandoci a
avvicinandoci a

e allora ti dico scrivimi. Tu scrivimi. È giorno.


(by poetella)

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