Tag

, , ,

611eZq2tphL._SL1432_

Ascolta, mia cara Euthasia,

forse tu non lo conosci bene. Voglio dirti due paroline su di lui. M’ascolti? Ma sì, lo so che m’ascolti. Ti sta troppo a cuore l’argomento.
Tu sai chi è lui? Sai di chi ti sto parlando? Certo, dici di sì. Ma lo sai davvero?
Te lo dico io chi è.
Lui è Dioniso. Non ne sai niente?
Leggi il seguito, allora. Non sono parole mie, ma di chi sa. Uno psicologo bravo. E scusa se non cito le fonti, ma me le sono perse. Non credo sia un problema, no? Veniamo al dunque.

.
Dioniso, gioviale, audace, intraprendente,  è il conquistatore della terra. Scrive di lui De Lacroze in “Les Hommes”: “è il realizzatore coronato di pampini che coglie l’istante e l’occasione al volo. è il re del presente che si adatta alle cose e le realizza. è il Dio dell’istante che fugge, forte come Saturno, il Dio del Tempo che dura, ma la sua forza è diversa: si piega e si adatta alle cose come il ceppo di vite alla pietra. Segue l’onda della vita, pronto a saltare più in alto a ogni ritorno dell’onda”. Dioniso è aperto, ardito, ricco d’inventiva, brillante; si compiace di giocare con le idee piuttosto che di approfondirle. è difficile alla pianificazione e abbastanza disordinato, tanto che la sua vita è spesso fatta di riprese e casi fortunati. Ottiene di dominare con facilità, e con il suo senso della realtà e il genio dell’adattamento può anche raggiungere la vera gloria.
Le malattie morali di Dioniso sono facilmente prevedibili: una sensualità e un amore esagerato per il piacere. L’edonismo sfrenato che può condurlo all’egoismo.

(ma siamo sicuri siano malattie morali? Io le trovo doti adorabili!)

La sessualità per lui è importantissima.

E questo lo sai da te, vero cara? Anche tu lo sai.

Il sesso è un pensiero e un istinto fisso. La sua natura erotica è pronta a emergere in ogni istante: l’incontro di corpi per lui è una fusione estatica, un’esperienza mistica, fisica, mentale e spirituale assieme. Se il partner è sensibile, avvertirà che egli è talmente immerso nell’atto che è come se si trovasse in uno stato alterato di coscienza: Dioniso sta ricercando la fusione con il Tutto. Dioniso non è attratto dalla conquista come Apollo, bensì dall’esperienza esaltante del qui e ora.

Ma c’è la possibilità che Dioniso trovi nella compagna la sua Arianna, coronando un rapporto d’amore e di empatia profonda. Le controparti perfette per questo Archetipo sono le Afrodite, con cui si instaura un rapporto di sensualità e leggerezza.

Ti voglio ricordare qualcosa di Arianna, adesso.

Arianna, la principessa tradita da Teseo e abbandonata sull’isola di Nasso, fu per il Dio l’incontro che gli aprì la porta alla compassione e all’empatia. Prima di lei erano le Menadi, le donne ebbre di lui che lo facevano a pezzi e che si perdevano nella follia, che popolavano la sua vita. Per l’uomo governato da questo Archetipo può riproporsi un modello similare: sebbene il sesso sia vissuto come fusione intensa ed estatica, può mancare il rapporto con l’altra persona – paradosso che getta la donna nel caos emotivo e scatena in lei la violenza e l’odio (tipici di un’Era tradita, che diventa nella sua furia come una Menade). Dioniso non comprende la posizione della controparte finché subisce l’aggressione e sperimenta lo smembramento; ma quando incontra la ferita profonda di un animo affine, allora la ferita risuona in lui svegliando l’empatia – che come tutte le esperienze che prova è profonda e potente, tanto da diventare potenzialmente il collante per una relazione durevole. Con la costruzione di un legame intimo, Dioniso cresce e si completa; la sua emotività tanto biasimata dal mondo maschile trova ora una collocazione, uno scopo, che diviene guarigione e nutrimento: proprio come il vino, che è fautore di ebbrezza e gioia, ma che versato sulle ferite le purifica e le disinfetta per riportare la vita.

“Io sono un viaggiatore e un navigatore
e ogni giorno scopro una regione nuova nella mia anima.”
Kahlil Gibran

Le sue parole chiave sai quali sono? capacità di godere, libertà, qui e ora.
Attraverso l’incontro con Dioniso, si può conoscere la Verità su di sé.

E tu, cara Euthasia, conosci la verità su di te? Mi auguro di sì, mia povera cara. In ogni caso vedrai, il Dio ti aiuterà a scoprirla. Fidati.

Ed ora ti saluto

Tua amica(beh, forse amica…è un po’ troppo)
Ariadne.

 

 

 

.