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(che cavolo di foto ci metto? Niente foto)

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Dev’essere questo fastidio, questa nausea che mi chiude la gola e s’inoltra per i pensieri e rallenta le azioni, dalla colazione alla cena al dopocena, al sonno. Che non viene.

Dev’essere questa nausea e l’aspettare che passi, come passerà il perseverare dell’infestazione del virus maligno pervasivo e dilagante.
Ché, come si fa, maledetti! a vivere sfruttando l’ospitalità involontaria, infastidita degli altri, indesiderata dagli altri, come si fa a gravare sul cuore, sulle braccia, sulle labbra, sulla pancia o magari un po’ più giù sfruttando per insinuarsi impercettibili varchi nella cadute delle difese, o momentanee debolezze, fragilità troppo imprudentemente esposte, come si fa, stramaledetti virus, parassiti dell’anima e dei corpi belli, – dove sei amore mio? – come si fa a far ammalare a far dolorare smaniare a far morire l’allegria la pace la serenità di qualcuno che altrimenti vivrebbe festoso e aperto alla gioia e ben disposto, sempre, alla sua luminosa diffusione?

Maledetti virus, come si fa? Maligni, perfidi. Brutti cattivi.

Ma i miei potentissimi anticorpi trionferanno
contro di voi.

E anche contro di te, brutta stronza.


(by poetella)