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Possiamo dunque abituarci a questa nuova nuance
d’azzurro? A questa voce sconosciuta
al nuovo delle parole antiche ritrovate
ripetute aspettate assorbite
come acqua di pioggia dopo l’afa.
Del deserto.

Possiamo dunque abituarci a sentirci Dea
su un altare straniero con altri fiori
altre luci altre preghiere?
Altri miracoli.

Miracolosa primavera che stani l’inverno
e lo scalzi via
con quelle tue mani di terra e di sangue

che torna a fluire. Impetuoso e gaio.


(by poetella)