Tag

, , , , ,

.

Ma sì, certo, la musica! La musica. Nota dopo nota a riempire l’aria. Nota dopo nota a cancellare. Ma si cancella, poi? Passare un velo di note sul grigio, sul nero, sull’aspro, sul ruvido.
Si cancella, poi?
O non continuiamo a tracciare tra una nota e l’altra sempre quegli occhi. Quegli occhi!
E quelle labbra, l’infinita struggente dolcezza del ricordo della curva del collo, delle piccole orecchie, e le braccia, le mani. Le mani! Ultimo pensiero, la notte. Primo pensiero al risveglio. Prima dolorosa fitta d’assenza. E poi tutte le altre.
E subito la musica. Chiederle aiuto. E ai fiori. Che sono pochi, così pochi nel balcone asfissiato di caldo. Cuore mio, come te.
Un’apnea di felicità. Quanto si può, senza?

Convincersene. Dondolare mestamente il capo e convincersene. Mai più.
Solo, solo la musica e tutte le altre bellezze. Ma non quella.

Un mesto, mesto cammino sconsolato, senza ristoro se non qualche minuscolo fremito.
Davanti al timido, ennesimo boccio di rosa. Piccola coraggiosa, testarda alzata di testa della vita. Lei ce l’ha fatta. La rosa.
Ed io?

Amore mio, non mi riconosceresti così, senza guizzi, senz’allegria. Non sono più.

Non sono più.


(by poetella)
(Chi mai avrà potuto consolare Adriano?)

(video di poetella)

.

.

.

.