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20160206_155341

(foto di poetella)

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………………………………………………………………….. ma no, che credi?
non è per quello che continuo a comprare, a ordinare libri, due
settimane fa cinque, la settimana scorsa uno, 406 pagine, quasi finito, stamattina altri tre che chissà dove li metterò tutti ‘sti libri, nella libreriola in cucina, in quella in cameretta, quella grande, in alto che neanche ci arrivo a prenderli ché sotto c’è il letto, o nella verticalina in anticamera, che quella mica è una libreria, è una cristalliera, è troppo profonda, e i libri stanno su due file, una davanti all’altra e neanche mi ricordo, no, davvero, neanche mi ricordo cosa ci sta dietro, che ogni tanto ci provo a tirar fuori tutto e, Guarda qui che c’è! Mica me lo ricordavo ‘sto libro! E nella libreria all’ingresso no, che lì c’è l’enciclopedia di mio suocero, e guai a chi la tocca! E i libri d’arte, che sono belli belli, tutti rilegati, fanno scena. Lì non si possono mettere i miei libri. Stanno quasi tutti in soffitta. Poveretti.
………………………………………………………………… Ma no, che credi?
Non è mica per quello che non riesco a stare ferma e se non leggo scrivo e se non scrivo scatto foto e se non scatto foto cucino e se non cucino pulisco e se non pulisco stiro e se non stiro esco e se non posso uscire e non posso cucinare e non posso stirare e non posso leggere e non posso scrivere e non posso scattare foto mi viene una fregola che non riesco a stare due minuti ferma, buona, calma, seduta in silenzio, magari a guardare la tv, senza fare niente.
……………………………….……… che credi, ma no, ma no, che credi?
Non è per quello che cammino tutti i giorni, quattro chilometri a piedi con la musica sparata nelle orecchie, e Bach, e Mahler, e Scriabin e Mozart e Faurè e Handel e Wagner e chi cavolo ne so e cammino e cammino a passo di carica, ogni passo come due passi quasi con furia per non pensare, per cancellare, per non ritrovarmi in petto, in faccia, in testa questo rovello, ecco l’ho detto

della mia interminabile voglia di te. Perduto.


(by poetella)

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