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buona visione e buon ascolto

da poetella

che si scusa per la pessima qualità della registrazione,

ma l’ha   fatta alle 5.30, stamattina…prima di

andare a scuola…

E lontano, luci. Un miraggio. O una galassia sdraiata. Forse rovesciata.

Per una qualche stanchezza di starsene lì. E stare a guardare. In  silenzio. Con chi parlare, infatti. Meglio il nulla. L’ascolto delle luci.

Un’altra, in cielo. Pulsante. Mobile. Perché pensare semplicemente. Mica sempre interessante la semplicità. Un angelo. Ecco. Con le ali d’argento. Magari, più naturalmente, una lucciola gigante.

Volano ancora le lucciole? In questa stagione, poi.

Che importa. Tu in testa, in petto. Arrotolato nel groviglio dei pensieri.

Del fumo della sigaretta, oltre i fiori. Tu assente. Presente, tragicamente presente. Sempre. Piangere, magari.

 

Non ti vedrò più, amore mio?

Guardare le luci attraverso il tremolio. Sarà il fumo.

Tremano di più i ricordi.

Lasciamoli scorrere come un fiume. Liberi. Umidi.

 

Non è pioggia.

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