(foto di poetella)

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A volte la pioggia.
No. Non solo la pioggia.
A volte il vento ecco, e chi ha detto che solo il vento. Le sue raffiche, lo sconquasso dei rami, la frenesia delle foglie, delle insegne per strada, la voce roca, i colpi aspri della tosse nel soffio contro le persiane.

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A volte poi lo slargo d’azzurrro di certi cieli romani che, non so perché, solo a Roma credo. Larghi, lontani. (Ok, sbaglierò. Scusate.)

A volte anche il corale volo trepidante di migliaia di storni alle quattro del pomeriggio. Guardi su e…
O certi silenzi della casa nella notte o l’Aria delle Goldberg suonata da Gould…

A volte la meraviglia di piccoli miracoli insperati nella monotona quotidianità dei giorni e


ecco allora il sussulto. La gioia.



(by poetella)