(foto di poetella)

.

……………….E continuare a sfaccendare tra ragazzi da placare, bloccare, attirare, interessare all’ascolto, che come fanno a insorgere così irati come piccoli guerrieri, come fanno, dove trovano tutto quel fiato, io che mi viene subito la tachicardia se aumentano i decibel nell’aria come mi veniva sempre la tachicardia quando ti rivedevo come ci fosse una musica troppo forte, assordante e non c’era musica, solo i tuoi occhi che non riuscivo a guardare
– non mi guardare che non –
non riuscivo a tenere i miei aperti, il cuore come un martello pneumatico che mi bucava l’anima, la svuotava la scavava la riempiva di te.

…………….. e continuare a sfaccendare poi a casa, questa casa così straniera, così lontana dalla casa che avrei in cuore, così piena così vuota così nemica. Solo fare, solo faticare pulire riordinare cucinare lavare lucidare senza una stanza mia come era mia quella stanza che non ho mai pulito mai riordinato mai spostato mobili solo una volta cercato un orecchino che l’avevi fatto saltare via, mentre…

………………… e continuare a sfaccendare fino a sera, fino a notte fino a

  ricostruirti intatto nei sogni. Finalmante


(by poetella)

Annunci