(foto di poetella)

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… continuamente gli parlava.
E lui rispondeva?
Ma sì, certo. No, non con la voce, ché quella profumava altri panorami. No, non con la voce, quella cara voce, ma che so, col volo radente di un gabbiano, magari.
Non con la voce, mai dimenticata voce di ragazzo, no.
Magari con una foglia che le cadeva ai piedi sognando la primavera o con quel raggio di sole improvviso sulla sua scrivania o quella canzone, quella loro canzone dalla finestra proprio mentre lei, amorevole,
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pronunciava muta nell’aria il suo nome

(by poetella)