………………………………… e dunque eccomi qui, come promesso, a dedicarvi un po’ di belle immagini, certo non da fotografa professionista… scattate col cellulare… ma la bellezza dei luoghi supplirà alle magagne tecniche, ok?

Cominciamo con la città  di cui tutti hanno sentito parlare e magari qualcuno ha anche visitato.

Civita di Bagnoregio

 verso Civita.jpg

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stradine a Civita.jpg

le stradine…

le ortensie di Civita.jpg

i fiori…

ancora le ortensie.jpg

ancora ortensie…

il ristorante.jpg

il ristorantino… (mangiato benissimo!)

C’ero stata l’ultima volta più di trent’anni fa… era un’altra cosa. Più di trent’anni fa era davvero la “città che muore”. Deserta. Le case tutte con le finestre chiuse. Porte sprangate. Pochissimi fiori. Qualche gatto in giro.  Silenzio.

Adesso no. Adesso è viva, vivissima! Forse troppo viva. Le strade pullulano di turisti (piccolo biglietto d’ingresso ), le case grondano fiori, ci sono ristoranti e gelaterie e pizzerie e paninoteche… e le finestre sono tutte con le tendine. Solo un gatto. Certo non c’è più quell’atmosfera dolente di allora, ma forse è meglio così. Almeno forse la salvano! Ché è davvero deliziosa!

 la campagna.jpg

Seconda tappa, dopo aver attraversato Lazio e Umbria ed essere entrata in Toscana godendo di una campagna meravigliosa festante di girasoli, eccomi a Sansepolcro, dove ci siamo fermati come base in uno splendido albergo che vi consiglio. Gentili, accoglienti, ambiente elegante, panorama dalle finestre mozzafiato.

Borgo Palace Hotel, ecco. Facciamogli pubblicità.

Ovviamente sono andata a far visita al  meraviglioso Piero. Che basta il nome. E non mi metterò a fare critica d’arte, che dovrei scrivere un post troppo lungo. Dico solo che la Resurrezione è stata restaurata in quest’anno. L’anno scorso la dovetti vedere dietro le impalcature… ma adesso… ahhhhhhhhhh!

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Ovviamente sono andata anche a Monterchi, a vedere il nuovo allestimento attorno alla Madonna del parto, sempre di Piero, per chi non lo sapesse… hanno anche rifatto il video illustrativo con una spiegazione della costruzione prospettica del quadro veramente ben fatta.

 la Madonna del parto.jpg

Da Monterchi si è passati a Anghiari, gioiello medioevale  faticoso da morire (salite e salite e salite!) ma incantevole. 

 strdine Anghiari.jpg

scale, scalette, salitine, salitone… mammaaaaaaaa!

 

lo stradone di Anghiari.jpg

la foto non le rende giustizia, ma vi assicuro che ci vuole un bel fiato a salire ma anche a scendere per questa stradona…

archetti Anghiari.jpg

e guardate questo archetto che strano… arco sotto e sopra! fantastico!

fiori ad Anghiari.jpg

e poi… i fiori!

il portone Anghiari.jpg

e di questa serratura cinquecentesca che mi dite? meraviglia!

La gita s’è conclusa con una visitina e un pranzo a Viterbo, per dare un’occhiata al

Museo delle ceramiche della Tuscia.

… e per un’amante della ceramica antica come me… valeva proprio la pena.

Beh… piaciuto?

(by poetella)