estate.jpg(foto di poetella)

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E per quanto questa la si chiami adesso, come la si chiamava un tempo, estate

………………………………………. e per quanto il calore abbacinato sulle foglie della rosa che stanno seccando una a una – niente sul lato di sotto, niente su quello di sopra- chissà perché mai, allora? e la luce disegni ombre malinconiche in fondo ai petali teneri delle begonie e schianti violenta sulla cortina del palazzo di fronte

…………………………………… e per quanto si stia serrati a casa come imbozzolati sperando di cadere in letargo per poi svegliarsi solo quando il parco cominciasse a rosseggiare e le cornacchie e i piccioni a passeggiare cauti e guardinghi su un tappeto di aghi di pino

 

si sa, e di questo si sorride, che in fondo non ci sarà tanto da aspettare

né per questo, né per altro.

(by poetella)