20180528_0950332072943612.jpg( foto di poetella)

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La signora fumava. Lentamente aspirava. Poi rilasciava. Immobile. 
E fuori ancora quel caldo. 
Le rose tutte sfiorite. Cotte. Foglie fragili, chiare, senza corpo. 
Neanche un boccio. 
Qualche sporadico nuovo getto. 
Improbabile sperare. Improbabile e scellerato sperare.

La signora si domandava quanto scellerato. 
Quanto improbabile. Nessuna risposta.
Neanche un cinguettio. Un passaggio d’aereo da interpretare 
positivamente. O negativamente.
Un qualche vento da qualsiasi direzione. Che so, grecale, libeccio, maestrale. 
Tramontana, impossibile.

Aria fresca, pulita a spazzare via la noia. Niente.

Non si riusciva a vederne la fine. Ancora.
Ci si attaccava a bagliori. 
La signora era davvero restia
sempre stata restia ad abituarsi al buio. 
Un difetto di vista, magari. Corretto male. 
Non corretto affatto.
Un difetto di capacità di rassegnazione.

Ognuno ha i suoi.


(by poetella)

Ravel – Piano Concerto In G Second Movement.