(foto dal web)

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le povere cose:
l’inizio di una sedia,
qualche foglio,
un quarzo rosa,
due miserabili candele,
una busta riciclata,
io. Io sono la polvere,
il nonnulla che si lascia
andare, la parte trascurabile,
la figura malinconica
di un mozzicone sulla strada,
la sua ombra che si piega,
il fumo umile dopo le brace,
un’impressione di odore,
quel merletto come ricordo,
comune, di nylon bianco

da Il vento e il Narciso, di Emilia Barbato

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