claudia modif.(…C…)

 

………………………………………….. Vedi, amica mia, amica cara, ma sì, lo so che non vedi e non vedrai da dove sei, che chissà dove sei e sei ancora, magari dissolta nell’acqua di qualche sorgente o nell’aria che respiro, ossigeno, azoto, idrogeno, cosa c’era in te? Rame, ferro, magari anche un po’ di mercurio, sicuramente mercurio, eri così brillante, così morbidamente cedevole, così argentea, tossica? Ma no, la tua tristezza non mi intossicava, non più della consapevolezza di non riuscire a dissolverla, niente di te mi intossicava.

………………………………………… Vedi, amica mia, amica cara, qui si va avanti ed è una lotta perenne tra quello che siamo, quello che vorremmo essere e quello che gli altri vorrebbero che fossimo. Ma non preoccuparti, sì, sì, lo so che non ti preoccupi più, finite le preoccupazioni per te, da tanto, da anni, ormai. Quanti? Non mi va di contarli. Me li sento tutti addosso. Senza quel tuo dolce, giovane sorriso che faceva sentire giovane anche me. Eri così piccola!

 

…………………………………………. Ma vedi, amica mia, amica dolcissima e tenerissima, sei ancora tu che riempi quella casellina. Non ti ho sostituita. Né mai potrò. Contenta?

E comunque, tranquilla. Sto bene, sai? Si va avanti a naso all’aria. E l’aria è profumata di gioia. E d’amore.

Ancora. E sempre.

(by poetella)