fuga d'alberi.JPG(foto di poetella)

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Il vento dalla grande bocca urla fuori della finestra.

È come un richiamo disperato, dolente. Come una voce da lontano che si fa più forte temendosi inascoltata. Come se urlare servisse. È nelle cose silenti il fascino. O in quelle che mormorano piano piano.

Nel ticchettio leggero della pioggerellina di marzo, nel mormorio dei rami di cipresso, con attorno il silenzio.

Nel garbato monologo delle pagine di un libro che, una dopo l’altra, sospirando, ci conducono alla fine di una storia.

E intanto il vento dalla grande bocca urla fuori della finestra

E sembra non volersi placare. Sembra il mio scellerato desiderio di te che non smette.

Né mai smetterà.

 

(by poetella)