img_20190615_064814_1968422483659959294813.jpg(foto di poetella)

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………………………………………… Ancora una volta mi sono fermata, bloccata come se un passaggio a livello  improvvisamente avesse contrastato il mio incedere svelto, ferma, immobile, il respiro un po’ grosso, a fissare di lato quel putuferio di colori, e i gialli e gli azzurri e i rosa e i viola, e quelli viola più scuri e quelli quasi lilla e il verde e il bruno della terra bagnata da un improvviso acquazzone subito svanito dietro il solito sole che non ci abbandona in questi giorni caldi, come non ci abbandona il desiderio che se ne sta quieto, sdraiato ad aspettare di esplodere quando gli daremo l’ok per esplodere.

…………………………………………. Mi sono fermata, sempre stupefatta, come ogni volta sarei stupefatta se mi trovassi davanti un viso tante volte sognato, profondamente amato, sempre stupefatta come da bambina quando mi ritrovavo tra le mani proprio quella bambola che avevo visto tante volte passando e ripassando davanti al negozio  di giocattoli, che mi guardava con quegli occhi fermi e mi chiamava da dietro al vetro, ma c’era il vetro.

……………………………………….. Mi sono fermata con gli occhi in festa, ho tirato fuori il telefonino che benedetto chi l’ha inventato, ché prima dovevo girare con la macchina fotografica e non era proprio comodo,

……………………………………….. e invece in quel momento mi sono fermata con gli occhi in festa, ho tirato fuori il telefonino che benedetto chi l’ha inventato e… clic! Eccoli. Tutti per sempre per me.

E per voi!

(by poetella)