akshardham.jpeg(foto dal web)

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…………………………………………Aveva imparato da lui. E lui da lei. Quello che volevano.era esattamente quello che avevano. E sapevano, avevano saputo ottenerlo. E conservarlo. Erano stati bravi.

In un libro lei aveva letto “…forse non gli ha insegnato nulla, sì è limitata a soffiare via la polvere da un testo antico chiuso dentro di lui”* e aveva scambiato i pronomi. Poi li aveva rimessi a posto.

Lei, lui. Insegnare, imparare, soffiare via.

Scoprire il nocciolo della loro vera natura.

Esternarsi senza ombre. Senza finzioni.

 

“ci lasciamo sempre con un seme di desiderio. E lui germoglia” aveva detto un giorno lui.

Ma avrebbe potuto dirlo anche lei.

E quando finirà, finirà.

“bello come in sogno o come nei templi indiani”* così era, per loro.

 

E quando finirà, finirà.

(by poetella)

*da “Col corpo capisco” di David Grossman