l'Antinoo di Delfi.jpg(foto dal web- l’Antinoo di Delfi)

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Sinceramente vorrei dire

che non di rado mi nascondo dietro le palpebre abbassate, non di rado mi ostino a guardare in una direzione opposta ai tuoi occhi, che so, verso il quadro alla parete di sinistra o a quelli della parete di destra o al vano della finestra oltre il quale in fondo non vedo nulla probabilmente perché la serranda abbassata e  il mondo nascosto, che comunque non vedrei neanche se mi si spalancasse davanti, mentre parli

sinceramente vorrei dire

che frequentemente mi sorprendo a guardare fisso una nuova lentiggine che il sole di luglio mi ha regalato e che sono sicura, sicurissima che giorni fa non era lì, o una minuscola bollicina sulla coscia destra che sarà magari stata un pizzichino di zanzara cucciola, per quanto è piccola, mi ostino a guardare verso lo specchio della toletta nel quale si riflette solo il soffitto e nient’altro perché noi siamo finti, siamo un sogno, non esistiamo nel reale, siamo invisibili, due pensieri che si toccano, mentre parli

sinceramente vorrei dire

che faccio la vaga o l’opposto, l’attenta a ogni parola che dici cercando di  commentare con esattezza e pertinenza i tuoi discorsi, sempre senza guardarti che se ti guardo non c’è niente da fare

mi sento morire

 

(by poetella)

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