Lo so… è un po’ lunghetto. E so’ ricordi. E non gliene frega niente a nessuno.

Diciamo che è… un racconto breve…

Comunque…

Poetella's Blog

(foto di poetella)

 

Ma ché, sei architetto pure tu?

(da un morso al panino all’olio. Da dentro s’intravede frittata. E foglie. Mastica)

 

Pure io, sì, risponde lei. Cioè, no. Dottore in Architettura, per essere precisi. Ok, ok, dottoressa. Ancora a fare la post-sessantottina, te, eh? (scuote piano la testa, sorridendo)

Scusa, mi vado a prendere un te alle macchinette. Tu vuoi? Ti ritrovo tanto, no? Consigli di classe pure tu, vero?

 

Esce dalla sala dei professori, dall’odore di frittata e dal disordine dei fogli e fogli sul grande tavolo. Quasi correndo, esce. Le bidelle lavano il corridoio. Sempre a passo di carica a scuola. Sempre fare tutto di corsa ché suona.

Scambi fugaci, brandelli di chiacchiere mozze al cambio dell’ora. O nelle attese dei consigli di classe. Dei collegi fiume.

Sempre costipati. Sempre zeppi di cose da fare, sistemare, controllare, organizzare, chiedere, confermare, disdire, confrontare, incastrare, concedere…

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