Non si può, non posso guardare. Lo sai che troppa bellezza fa male? Lo sai che diventa intollerabile, doloroso. Uno struggimento, uno sciogliersi di ogni residuo di forza.

Di qualsiasi improbabile resistenza.

Un arpione che scava, scava, scava. Colpisce. Imprigiona.

Lo sai che è un marchio, una tenaglia, uno sfinimento?

Zitto. Zitto, adesso li apro. Zitto.

Adesso respiro.

Ecco, sì, baciami.

No, non dire, non chiedere, non raccontare. Zitto.

Sorridi? Adesso smetti di sorridere, vedrai. Adesso ci penso io e la smetti di sorridere, vedrai.

Sì, così. Proprio così. Visto?

(by poetella)