nuvola grande.jpg(foto di poetella)

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Di chi era quel cielo, stamattina

se non mio. E quella luce

tutto il creato a benedire d’esistere

di albero in albero, di tetto in tetto

rimbalzava e si dilatava il chiarore

[ma guarda come assorbono  meraviglia

questi miei pensieri affamati]

 

e  camminavo, occhi al cielo

                   – attenta che cadi, mi veniva da dirmi –

 

Poi un sussulto nell’aria

un rimbalzo dagli occhi al cuore

quella nuvola

Camminavo e guardavo e non sapevo

davvero non sapevo quanto

quanto quella festa fosse, pensavo,  solo mia

che contavo le tante ore

le troppe ore, che strano! quanto è poco? Quanto, tanto?

 

le ore stese lucenti

tra me

e le tue labbra. Promesse.

(by poetella)

 

J.S. Bach – Minuet in G major