caos-.jpg(foto dal web)

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Perdo spesso il bandolo della promessa. Lo metto in un posto sicuro. Preciso preciso. Nascosto, per stare al riparo dall’incertezza. Dalla paura di non farcela. Dagli agguati delle voglie. Poi non lo trovo più.

Sparito. Tutto aggrovigliato. Tutto intrecciato a mille e mille altre piccinerie. Tutto sotterrato dagli avventati bisogni. Indotti. Falsi. Forse. O forse no. E non lo trovo più.

Ma certo che è buono fare questi progetti di vasti spazi vuoti, liberi d’inutili ornamenti.

Solo l’essenziale.

 

Ma cos’è l’essenziale? Dico io. Ci manca sempre un fiore, un nastro, un broccato d’emozione.

O solo una risposta. Che rassicuri. Che  arredi le stanze del cuore.  Che vuote risuonano.

 

L’essenziale quasi mai basta. Mi sa.

(by poetella).

 

Canon and Gigue for 3 violins & continuo in D major