518eafd7-5d71-4d93-b509-5d5a7f70cf99.jpg(foto di poetella)

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Che poi, come dicevo rispondendo a un post, per me il natale è un giorno come un  altro. L’unica cosa positiva che aveva è che c’erano le vacanze. Ma ora sono in pensione e le vacanze sono continue (viva!).

Insomma, tutti questi auguri di buon natale… buon natale di qua, buon natale di là… e che pizza!

Come se a natale dovesse cambiare chissà che cosa. Come se dovessero cadere gocce di bontà su tutti, ammorbidendo la pelle e il cuore, facendo risplendere gli occhi, facendo allungare i capelli…

Ma figuriamoci!

Tutti nervosi, tutti come invasati a correre da un negozio all’altro per comprare e comprare e comprare…

E i supermercati pieni. Come se si dovesse mangiare solo a natale. O far vedere che si mangia. E il traffico. Le parolacce dai finestrini delle macchine. Le strade come a Tokio. La gente che sbatte una contro l’altra.

Io me ne sto a casa a leggere e magari a scrivere e me ne frego.

Tanto non devo fare regali a nessuno.

Mia sorella è lontana e non la vedo da un secolo. Niente regali.

La mamma di un alunno a cui do lezioni gratis da settembre mi ha regalato due presine fatte a uncinetto e due cioccolatini che ho già mangiato, senza aspettare natale. Fatto male?

Comunque, per chi ci tiene, BUON NATALE, eh!

(by poetella)