giardino-ridotta(foto di poetella)

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Non c’è da fare più stasera che bere questa tisana profumata d’erbe che non riconoscerei nel prato se nel prato potessi, adesso.

Non riconoscerei ché non conosco erbe e alberi. Ignoro i loro nomi. Sono una cittadina.

 E sì che li guardo gli alberi, mi sembra abbiano occhi, gli alberi e una vita cosciente tra volute di corteccia e rami e l’erba, poi, l’erba mi stupisce sempre con tutti quei suoi verdi di grande fantasia. Libera tavolozza, l’erba. Grafia d’eccellenza.

Ma non ce n’è ora che nella mia tisaniera gialla, erba a  stordirsi d’acqua calda e rinvenire e riprendersi il profumo del prato e ridarmelo generosa mentre c’è tempo per ascoltare il suono dei miei pensieri lenti che gocciano un po’ aspettando che si sciolga la notte e poi il giorno di faccende tra macchine e sampietrini scuri e vociare inconcludente.

Aspettando che…

(by poetella)