………………………………………..…………….. Senza. Questi giorni senza.

Una privazione di briciole da centellinare, che anche le briciole oggi sembrerebbero un pasto completo. Anche quelle due, tre ore rubate al tempo, anche quelle dedicate ai preparativi col cuore in festa. Ecco. Basterebbe anche solo sapere quando. Ché uno si metterebbe il cuore in pace. Dice, ok. Un mese. Due mesi. Un anno. Ma poi…

E invece non si sa. Non ci si riesce a organizzare la speranza. Non ci si riesce a mettere in fila, in equilibrio, braccia larghe, sul tracciato dei giorni che mancano. Ché quanti? Quanti sono?

E se poi?

E se poi sarò ormai vecchia, brutta, rugosa, impresentabile?

 

………………………………….…………………….. Senza. Questi giorni senza.

Cosa m’è rimasto per riempirmi il cuore, se non le gemme che spuntano in balcone, se non questa flebile fiamma d’attesa, questo respiro lento tra un dai, passerà! E un Vedi? Un altro giorno è passato. Uno di più, sì, ma anche uno di meno.

E intanto

solo musica.

 

(by poetella)