………………………………………….…………………………. Me ne sto qui

ad ascoltare l’Adagio assai del concerto in sol maggiore di Ravel, sospesa.

In silenzio, ovviamente. È come se aspettassi qualcosa. Qualcosa che dovesse scaturire da queste note. Qualcosa che mi portasse via, come una lunga fune a cui aggrapparmi e tirare, tirare, uscire dalla finestra aperta sempre ben aggrappata alla fune, volando, planando e poi riprendendo quota. Su un tappeto di note, salendo una scala di note, sdraiandomi su un letto di note.

………………………………………………….…………………. Me ne sto qui

e non sono qui, volteggio, cambio piano d’aria, mi innalzo, mi abbasso, lieve lieve. E la musica. La musica. Questo sortilegio che mi strappa via, mi trascina via, mi rapisce, mi sequestra, mi seduce, mi conquista, mi cattura, mi strega.

Ah! La musica!

 

(by poetella)