E intanto c’è una tale quiete dentro – strano –

un calore un tepore di culla

in questo mio stare acquattata

 sprofondata

chissà, aspettando magari la pioggia

 

pensando a te – chissà quando noi?-

che lontano disegni d’azzurro l’aria che respiri

e ti respira. Beata.

(by poetella)

Beh, niente foto. Ecco.