(foto di poetella)

Mentre me ne sto seduta qui

ad aspettare il temporale

mi sa che ti racconto (vuoi?) di come

mi sono cresciuti e capelli e il desiderio

da quando è passata l’ultima cometa dall’altra parte del mondo

di come non dovrei stare a disegnarti e disegnarti

senza

che il disegno abbia imparato a farsi

vivo

senza che abbassi un po’ lo sguardo che quell’azzurro m’abbaglia

senza

che socchiuda un po’ quelle labbra rosa

vicinissime alle mie

sempre così immobile, identico a se stesso, inanimato, insensibile

ai miei occhi morti di sete di te

e ancora niente pioggia

(by poetella)