riflessioni su un sommo. Dovrò mettermi a rileggerlo. E’ ora.

Poetarum Silva

Considera David Foster Wallace
a cura di Giulia Bocchio

Alzi la mano chi ha letto Il pianeta Trillafon in relazione alla Cosa Brutta e ha poi pensato “accidenti, quel pianeta è più affollato di quanto uno non creda, forse ci sono stato”. Chi l’ha letto capirà perfettamente questo riferimento. Chi non ha alzato la mano legga quanto segue.
Di David Foster Wallace non bisogna fidarsi, bisogna piuttosto af-fidarsi e, vista la portata di questo immenso autore, la differenza è notevole.
Per scomodare i classici si potrebbe dire che la sua lucidità e il suo acume somiglino a un Émile Zola con la potenza di Dante e tutto il disperato virtuosismo di Paganini. Ma c’è dell’altro nelle opere di Wallace, vale a dire tutto: c’è David Letterman, gli anni Novanta, la pubblicità, le droghe, la cultura americana, la depressione, il rap, la tristezza, l’ironia tagliente, la comicità grottesca, la poesia, la…

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